Menu Chiudi

Comunque vada non importa

comunque_vada_non_importa

Disponibile in formato elettronico su:

Amazon.it
IBS.it

Credo che Sailor Moon mi abbia dato troppe aspettative anche rispetto all’amicizia. Le guerriere Sailor muoiono due volte, per Usagi, e anche il Sacro Graal si manifesta solo quando sono unite. Ma l’amicizia tra ragazze in realtà è una schifezza. Comincia con qualche mese di simbiotica morbosità per trasformarsi in una sceneggiata piena di ripicche e tradimenti che ti lasciano minuscole ferite sottopelle che ti rammendi con dei brutti punti a X, e un giorno ti rivolti e scopri che sei come una trapunta mal cucita, consumata e da buttare.

Darla vive arenata sul divano di casa, incollata al computer, esce solo per andare in fumetteria. Manga e cartoni giapponesi sono il suo universo, veri e propri oggetti salvifici, le uniche coordinate per lei valide. Tra Twitter, social network e battute al vetriolo, a ventidue anni si è asserragliata in un fortino apparentemente inespugnabile, chiudendo fuori un padre con cui non riesce a dialogare, il fratello Andrea che l’ha sempre messa in ombra, un’università che non ha nulla da offrirle.

Ma quando Andrea si ammala gravemente, vittima dell’odio per se stesso, Darla è costretta a distogliere gli occhi dal monitor e a guardarsi intorno: scoprirà che il suo mondo non le basta più, e avrà bisogno di amare, di litigare, di fare spazio a chi, fino a quel momento, ha sempre respinto.