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Nerdopoli. Espressioni di una comunità in evoluzione

Nerdologia_005

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Nel 2001 Neon Genesis Evangelion (abbreviato NGE) era entrato nella mia vita con la grazia di un panzer coperto di dinamite, così avevo prodotto in breve tempo una raffica di storie brevi sui suoi personaggi, oltre al primo capitolo di una long che, per mancanza di tempo, definirò solo «forte». Pur nel mare dell’offerta, scelsi solo due siti a cui inviarle. Del primo sito mi piaceva il webmaster, era intelligente e aveva un senso dell’umorismo a metà tra lo stupido e il genio, del secondo invece mi piaceva l’attenzione della webmaster per la scrittura amatoriale. Nel primo sito trovai un compagno, nel secondo una carriera.

Fino a pochi anni fa il nerd, in Italia tradotto come ‘sfigato’, era il ragazzo disadattato, fisicamente repellente, cervellone al limite del maniacale e dedito a hobby considerati ridicoli, come le storie di fantascienza e la tecnologia.

Ma i tempi cambiano, e nel corso degli anni si è andato rafforzando un vero e proprio orgoglio identitario: oggi il nerd non è più lo sfigato con gli occhiali spessi, ma un uomo, o una donna, con competenze precise e consapevole del proprio valore, anche ideologico.

Gli autori di questo saggio vogliono offrire una panoramica approfondita su quel che oggi può significare la ‘nerdità’.

Come in una metropoli, ‘vivere la nerdità’ significa relazionarsi con una variegata compagine di persone dai diversi e specifici interessi: dall’esperta di videogiochi al gatekeeper, dalla lettrice di manga LGBT all’appassionato di anime, per mostrare al lettore che non esiste un noi e un loro, che ogni nerd è una persona e che in ogni persona c’è sempre un po’ di nerd.


Raccolta di saggi a cura di Eleonora C. Caruso.
Introduzione di Tito Faraci.
Saggi di Arianna Buttarelli, Eleonora C. Caruso, Aligi Comandini, Alice Cucchetti, Matteo Grilli, Simone Laudiero, Susanna Scrivo.